Fare Cultura sulla tutela dei rischi; come lavora un RSPP

  • Home
  • News
  • Fare Cultura sulla tutela dei rischi; come lavora un RSPP

Fare Cultura sulla tutela dei rischi; come lavora un RSPP

La Cultura sulla tutela dei rischi è oggi uno degli aspetti fondamentali da affrontare per avere un luogo di lavoro in cui l’esposizione al rischio sia ridotta al minimo. Per questo motivo è nata la figura del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione). Egli è colui il quale coordina gli operatori del servizio di protezione e prevenzione, detti ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione).

Quando nasce e cosa fa la figura dell'RSPP

Questa figura professionale è stata introdotta in Italia nel 1994 (D.Lgs. n. 626 del 19 settembre). 
In un’evoluzione graduale per una maggiore tutela del lavoratore, l’RSPP si introduce all’interno di una migliorata consapevolezza dei rischi sui luoghi di lavoro che, dall’introduzione della famosa legge 626, continua il suo percorso verso un aumento della cultura della sicurezza.
L’RSPP conosce bene tutte le problematiche ed i potenziali rischi di un luogo di lavoro, per questo viene assunto come consulente. Il suo compito, oltre a coordinare gli ASPP, consiste nel fare una valutazione del rischio del luogo di lavoro e di riportare le fragilità. Inoltre ad egli spetta fare formazione. Non solo agli ASPP, ma anche agli operatori che con quei macchinari lavorano. Affinché il personale sappia muoversi nelle diverse situazioni deve infatti conoscere i dispositivi con cui lavora. Questo purtroppo è un processo che deve sopperire alle mancanze degli operatori stessi e della loro formazione. Spessissimo infatti, usciti dalle università, non si ha coscienza dei materiali con cui si lavora, né dei rischi ad essi collegati. Quindi gli operatori molto spesso non conoscono i Dispositivi di Sicurezza Collettivi su cui operano.
La formazione inoltre è sempre in divenire, poiché le norme evolvono.
Fra i compiti del RSPP dunque, esiste anche l’incombenza di aggiornare chiunque abbia a che fare con strumenti che espongono ad un rischio. 
Coordinando diversi operatori, inoltre, è bene che questa figura mantenga un livello di preparazione di tutta la sua squadra omogenea. Pur affidandosi a esperti di determinati settori, l’RSPP deve essere sicuro che tutti gli operatori siano in grado di affrontare i problemi che si ritrovano nel luogo di lavoro come fossero un unico uomo/operatore. La valutazione del rischio deve rispondere ad una visione univoca.

Scopriamo di più sulla figura del RSPP grazie all’intervista che Marco Ortelli ha fatto all’Ing. Nicola Berti, RSPP dell’AOUC Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
Buona visione!

Nessun prodotto nel carrello.

X